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10 Domande. Risponde: Mirko Dell’Uomo Allevamento Poseidon Bulldogs

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Proseguono le nostre interviste tra gli esperti del mondo cinofilo, Allevatori di eccellenza, Handler, Veterinari, al fine di comprendere cosa determini un Allevamento di eccellenza, quali siano le falle normative a loro favore e cosa si dovrebbe fare per impedire il proliferare di cagnari e pseudo allevatori. Risponde oggi MirKo Dell’Uomo.

Mirko Dell’Uomo: Amante della razza da sempre.
Partecipa come spettatore al primo raduno di primavera a soli 11 anni. Inizia l’esperienza allevatoriale da adolescente facendo la sua prima cucciolata a 15 anni.
Dal 2012 è titolare dell’affisso Poseidon Bull. Ottiene in pochi anni e con poche cucciolate diversi titoli. Grande appassionato di pedigree e storia di Razza.
Devoto alla linea Merriveen. A dispetto della sua giovane età e’ la memoria storica della nostra razza.
È Il più giovane consigliere eletto nella storia del circolo italiano bulldog e tutt’ora in carica.

10 Domande

Conoscenze nuove metodiche e accresciuta consapevolezza: cosa determina l’evoluzione dell’allevamento cinofilo, nello specifico della nostra razza? L’evoluzione della nostra razza e dell’allevamento cinofilo passa per i nuovi metodi di gestione cucciolate; con vaccini preventivi sulle fattrici, incubatrici, e tante nuove scoperte mediche. le nuove anestesie che consentono ai cuccioli di nascere già svegli e super vitali. le integrazioni nell’alimentazione della fattrice che consente sin da subito un latte sufficientemente nutriente per i cuccioli. Tutto questo porta quasi a zero la mortalità neonatale che tanti anni fa era molto alta. Senza dimenticare lo studio e l’approfondimento che ritengo fondamentali per l’ottima riuscita dell’allevamento. Standard di razza è verifiche zootecniche sono fondamentali per lo sviluppo e la conferma o no che si sta percorrendo la strada giusta.

La differenza tra amatoriale e professionale è solo una questione di numeri? O anche di qualità? A numeri elevati corrisponde maggiore selezione? Dove sono le criticità in questa equazione? Un bravo allevatore deve puntare alla qualità sempre sulla singola cucciolata e non sperando che facendone 20 esca un buon soggetto, tutti gli allevatori dovrebbero anche se facendo 1 sola cucciolata l’anno ragionare in modo professionale. Il professionista però ha dei vincoli fiscali e burocratici che un amatoriale non ha. Ma l’obbiettivo di tutti deve sempre essere soltanto il miglioramento della razza e dei singoli soggetti. E nessuno che sia professionale o amatoriale può prescindere dal testare in maniera scrupolosa e professionale i propri riproduttori.

La qualità come selezione e ricerca paga? Vista la richiesta al risparmio del cliente poco informato? Come si garantisce in termini fattivi questa qualità?  Bisogna sempre e solo puntare alla qualità, non va preso in considerazione la possibilità di non puntarvi, con quella anche il prezzo è sempre più giustificato ed adeguato al valore. La vendita deve essere un mezzo per migliorare la selezione non il fine della selezione, se la vendita e’ il fine si sta allevando in modo sbagliato! Fornendo al cliente tutte le garanzie dei test e delle verifiche zootecniche sicuramente si da una garanzia di più alta di qualità.

Dov’è la falla nella informazione per cui prezzo = cane sano. Cosa non si comprende quando si parla di costo allevatoriale? E cosa dovrebbe determinare la scelta dell’allevamento?L’allevamento va scelto in base alla serietà e al ciò che offre in termini di garanzie all’acquirente tutto il resto viene da se. Purtroppo la gente non è mai ben informata sul costo dell’allevare bulldog e pensa che spesso gli allevatori vogliono solo lucrarci sopra, ma è difficile fare un’informazione così a tappeto perché poi in verità comprende tutte le razze questo problema quindi andrebbe educato il cliente a prescindere dalla razza. Andrebbe fatta una pubblicità di sensibilizzazione come succede per altre argomenti magari tramite i media. Trovo fondamentale comunque garantire assistenza ai nuovi proprietari al fine di garantire una vita serena sia al cucciolo che al Proprietario.

L’evoluzione dell’allevamento va verso l’eliminazione dell’ipertipo. Il mercato ha recepito questo trend o chiede ancora quel tipo di cane? Come agisce l’allevatore rispetto a questa incongruenza? Chi cerca un soggetto e si documenta capisce che l’ipertipo non va bene, e’ superato e quindi cerca un soggetto più equilibrato, magari facendo attenzione alla coda come ad una ruga non eccessiva, ma che non approfondisce adeguatamente vuole un bulldog del comune stereotipo: basso grosso e rugoso. Noi allevatori spieghiamo come poi deve essere un soggetto corretto facendo vedere vari soggetti del nostro allevamento, magari titolati. Alla famiglia comunque interessa che il soggetto sia sano.

I controlli genetici servono alla selezione o garantiscono il cliente? I controlli genetici servono alla selezione, perché non vanno fatti riprodurre dei soggetti non sani, viene da se che poi questa è una garanzia per gli acquirenti.

Quali tecniche strettamente selettive sono oggi considerate obsolete? Sicuramente gli inbreeding stretti padre figlia sono oramai superati e obsoleti. Carattere, morfologia e salute sono fondamentali per scegliere un accoppiamento. Subentrano poi le scuole di pensiero, io personalmente ritengo il linebreeding fondamentale per fissare dei caratteri e portare avanti il proprio tipo. È importante che un soggetto sia prima di tutto il quanto più morfologicamente corretto possibile e complementare con il partner scelto, ma è fondamentale che abbiamo un carattere adeguato non troppo pauroso e mordace, personalmente non accoppierei mai un soggetto non equilibrato caratterialmente!

Quanto incide nella decisione di mettere in riproduzione un soggetto la sua morfologia rispetto ad altre caratteristiche quali carattere e salute? La normativa non tutela l’allevatore serio? Quali le falle normative che permettono ai cagnari di proliferare. Le nuove tecnologie permetterebbero di ridurre le truffe, per es. il deposito obbligatorio del DNA per tutti . Quali soluzioni? Purtroppo l’informazione non è ancora adeguata e quindi si cerca il risparmio e il risparmio porta gli acquirenti da chi non fa selezione accurata. La legge non ci tutela e mette sullo stesso piano chi fa selezione e chi alleva soltanto per tornaconto. Sarebbe fondamentale che l’enci istituisse un patentino per abilitare le persone a poter allevare soggetti con pedigree senza di quello non potrebbero farlo, Dovrebbe avere un costo importate e dovrebbe venire rilasciato dopo un corso lungo e duro. Inserirei come già avviene nei Gatti il pedigree Pet (non da riproduzione). Senza dubbio obbligherei anche, diminuendo i costi, ad effettuare per rilasciare il pedigree il test di parentela nei cuccioli.

Quanto la sinergia con i Veterinari determina il successo allevatoriale? La sinergia allevatore e veterinario è fondamentale, come è fondamentale aver un equipe di veterinari e non solo uno. Ma ancora più fondamentale è che l’allevatore frequenti dei corsi di formazione di base veterinaria. Lo studio e l’approfondimento veterinario, alimentare, tecnico e cinotecnico sono la chiave del successo, sempre.

POSEIDON BULLDOG di Claudio e Mirko Dell’Uomo Via Rovito, 33 00048 Nettuno (RM)

TEL. 380.1486607-388.1267922 info@poseidonbulldog.it