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National d’Elevage: “Koby” bob 2019. Report di Luana Martinini

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Domenica 5 maggio 2019 si è svolta la famosissima esposizione cinofila che ogni anno si tiene in Francia, denominata “National d’Elevage” che è considerata una delle mostre più importanti di Europa. Io non avevo mai partecipato a questa gara, ma dopo il risultato mancato al crufts , avevo un grande desiderio di riscatto e questo poteva avvenire solo in una mostra di alto prestigio.

Così, come ormai consuetudine, abbiamo deciso di unire all’iscrizione anche una piccola vacanza (unico modo per farmi accompagnare da mio marito).
Io preparo Koby, e lui decide dove soggiornare, cosa visitare, eccetera eccetera.


Questa volta, dato che l’esposizione di svolgeva nella regione della Loira, abbiamo pernotatto per i primi cinque giorni in una località limitrofa a Parigi, vicinissima a Versailles , che desideravo visitare da tempo. In questa prima parte di vacanza, l’albergo era situato in una foresta di 1200 ettari, dove Koby ha fatto inteminabili camminate e si è dimenticato il guinzaglio.

Un posto veramente comodissimo per lui, che si è divertito molto in una natura quasi incontaminata. Il pomeriggio, stanco delle lunghissime incursioni mattutine, se la dormiva beato in albergo mentre noi avevamo la possibilità di visitare posti indimenticabili come Versailles, la cattedrale di Rouen ( dove Giovanna D’Arco è stata processata e date alle fiamme), il piccolo gioiellino di Orleans ed infine il castello più bello mai visitato in tutta la mia vita, quello di Chambord, dove il genio di Leonardo si evince in tanti dettagli.


Sì, ma… ogni giorno, era un giorno in meno che mi divedeva dalla gara…
Devo dire che l’ho vissuta con una certa tensione, proprio perchè era la prima gara dopo il mancato risultato al Crufts. E Koby… non può perdere due volte di fila 😊


Questa volta non abbiamo detto a nessuno della nostra partecipazione, così che i “gufi maledetti”, che la volta scorsa hanno riempito le bacheche di pronostici ed hanno portato una sfiga pazzesca (quella che caratterizza tutta la loro esistenza), non potessero iellare 🙂


Così, dopo una settimana di visite a cattedrali, castelli, musei e lunghe passegiate nella foresta…finalmente è arrivato il giorno che aspettavo con ansia: Domenica!


L’albergo è vicino alla zona in cui si svolge l’expo, per cui… per cui niente, ci siamo comunque svegliati ad un’ora indicibile. Certo!!!

Perchè Koby deve passeggiare almeno un’ora, dato che poi sta quasi tutto il giorno chiuso, io per prepararmi ci metto un secolo ( con l’età le cose peggiorano inevitabilmente 😎 ) e poi… se non troviamo?

Insomma, per farla breve, la gara cominciava alle 9.30 e ci siamo svegliati alle 5, anche se la distanza dall’albero era di solo mezzora.


EVVVVVABBBBEEEEE!!!!

Tanto la notte prima di una expo del genere mica si dorme 🙂


In Francia hanno regole tutte loro: all’entrata ti pesano il cane e segnano il peso sul numero dell’espositore ( peso che nessuno guarda). Poi in questa expo sono soliti sorteggiare il giudice che giudicherà le varie classi ( i giudici sono tre e per quest’anno i prescelti sono Kim Kjaer, Williams John , Elodie Duez ) pochi giorni prima della expo, per cui tu non sai da verrai giudicato. I vincitori delle varie classi si scontrano tra loro ed il giudizio è collegiale. I tre giudici devono trovare un accordo sul cane vincente.


Koby è iscritto in classe campioni, e gareggia quasi subito. Vince

Poi aspettiamo quasi tutto il giorno per gli spareggi che si svolgono a metà pomeriggio.

Qui, per il migliore di razza entrano contemporaneamente i due campioni, le due libere, le due intermedie, i due giovani, i due veterani.


Dieci cani nel ring, i migliori delle loro classi, e tre giudici per formulare una classifica. Per me che era la prima volta, l’idea era che fosse una scelta lunghissima, non solo per il numero dei cani ( noi siamo abituati a fare il migliore di razza tra due cani!), ma anche e soprattutto perché decidere in tre non deve essere facile. Niente di più sbagliato! La decisione è arrivata in pochissimi minuti ed è stata unanime: il mio bel ragazzo ha conquistato la Francia!

Ennesimo titolo di migliore di razza della sua breve carriera, perchè ricordiamolo… Koby ha solo due anni <3 e quest’anno si è guadagnato già due prime pagine delle riviste ufficiali del club italiano e di quello francese. Un vero ragazzo copertina!


E’ stata una esperienza bellissima, il club Francese è molto organizzato e si avvale di tanti collaboratori, tutti molto efficienti ed in gamba.
Ci voleva proprio! Ora prima di riprendere la strada verso casa, rimaniamo un altro paio di giorno in terra Francese, che a Koby… è piaciuta molto.

Luana Martinini