Home Luana Martinini Riproduzione selezionata. Precisazioni obbligatorie in tempi di social. Luana Martinini

Riproduzione selezionata. Precisazioni obbligatorie in tempi di social. Luana Martinini

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Da quando abbiamo iniziato il nostro percorso, che ha come obiettivo quello di fare dichiarare tutti i nostri cani come ” riproduttori selezionati enci”, nel mondo del bulldog si fa un gran parlare tra gli  addetti ai lavori ( o meglio, da chi lo è davvero e da chi si millanta tale, ma capisce di bulldog quanto me di astronomia).

Come sempre, la “popolazione umana” si divide in alcuni grandi gruppi.

Al primo gruppo appartengono quelli che suscitano in me da sempre una incontenibile ilarità:  sono coloro che parlano, senza alcuna cognizione di causa, e soprattutto scrivono nei gruppi di fb come se capissero qualcosa! I pontificatori senza arte nè parte.

È di pochi giorni fa, l’affermazione di un tale  ( che di bulldog capisce forse dove hanno la testa e la coda, ma non ne sono proprio sicura, potrebbe essere una stima decisamente ottimistica )  che sostiene che  gli unici ecocardiodoppler validi come certificazione ufficiale sono quelli rilasciati dai medici apparteneti  all’associazione FSA e gli altri certificati sono ” CARTA STRACCIA”.

E’ una scemenza talmente enorme, che la domanda mi sorge immediata: prima di fare delle figure così palesemente da idioti, non converrebbe  leggere sul sito dell’enci ed informarsi? Non è difficile. 


Esiste un protocollo, facilmente reperebile, che cita:


“I  I  I medici veterinari che intendono rendersi disponibili per eseguire i controlli ufficiali per i librigenealogici dei cani di razza per le patologie sotto elencate, devono farne domanda alla Centrale delLibro genealogico dell’ENCI con cui sottoscrivono un accordo, in cui dichiarano di:

1. essere iscritti ad un ordine provinciale e abilitati all’esercizio della professione veterinaria;

2. essere disponibili ad eseguire i controlli per il Libro genealogico per determinate patologie, secondoi protocolli definiti dalla CTC;

3.  Avere acquisito una preparazione specifica adeguata, dimostrata da specifiche esperienzeformative secondo quanto previsto nell’allegato 14.

4. disporre delle apparecchiature diagnostiche richieste per le specifiche malattie;  

5. trasmettere i dati diagnostici, relativamente ai gruppi di patologie ereditarie sotto elencate, di tutti icani valutati e iscritti ai Registri genealogici e identificati sulla base dei dati contenuti nel certificatogenealogico, all’Ufficio Centrale del Libro genealogico, secondo le modalità da essa indicate;

6. sottoporsi ad accertamenti di idoneità per le diverse indagini diagnostiche oggetto del presentedisciplinare e a ring-test che permettano una omogeneità diagnostica.

Dovrebbe essere di facile comprensione, non è un testo complicato!

Significa, lo spiego per quel tizio un pò   gnucco, che qualsiasi veterinario abilitato ad esercitare la professione, se è in possesso di adeguata attrezzatura ( certo non può fare i doppler con il fonendoscopio!!), se ha una formazione professionale specialistica che può essere dimostrata, se accetta le regole etc etc, può fare domanda all’ente e chiedere di essere abilitato a certificare ciò che è richiesto.


Se questo non bastasse, TUTTI i veterinari diplomati al college Europeo sono automaticamente e senza bisogno di ulteriori esami, abilitati a certificare  per l’enci (ovviamente per le malattie cardiache  sono abilitati i medici diplomati in cardiologia)

Infine è risaputo, da chiunque abbia un minimo di conoscenza, che tra le associazioni la fsa non è l’unica, ma gli fa una gran bella compagnia  il famosissimo osservatorio italiano per le cardiopatie.

Quindi cari lettori, se qualcuno di voi ha fatto fare un ecocardiodoppler da un veterinario appartenete all’osservatorio italiano cardiopatie o ad un cardiologo diplomato al college europeo, o da un semplice vetrinario con preparazione specifica che sia stato autorizzato dall’enci (non solo dai tanti veterinari che hanno fatto un corso FSA) potrà utilizzare questa certificazione per la domanda di riproduttore selezionato del suo cane.

Non ascoltate i “signori nessuno” che vi dicono che il vostro certificato è carta straccia; il vostro certificato è assolutamente parificato a quello rilasciato da un veterinario che ha fatto il corso FSA.


Cosi’ come per la lettura conscitiva delle anche, non esiste solo la centrale di lettura FSA, ma anche la centrale di lettura celemasche ( ma anche l’univesrità di Parma, a mero titolo esemplificativo ).

Il secondo gruppo umano è rappresentato da quelli che dicono ” non siete solo voi, conosco moltissimi allevatori che da anni e anni fanno i test” .

AL MOMENTO NON C’È NESSUN BULLDOG RIPRODUTTORE SELEZIONATO ENCI CHE NON SIA UN BUCK AND SONS .


Auspichiamo che col tempo se ne aggiungano molti ( per il bene della razza),  ma da quando abbiamo cominciato questo percorso nel 2018 ad oggi, i riproduttori selezionati enci sono solo buck and sons. Prima di noi, erano state dichiarate, oltre ad un decennio fa, due femmine, poi nulla più.

Questi sono i dati ufficiali.
Che poi ci siano allevatori che fanno alcuni dei test, mi pare una ovvietà. Meno ovvio, mi sembra invece, che chi dice ciò si reputi un allevatore.

Ma come “conosci tanti che fanno i test”… spiegami perchè tu sei esentato dal doverli fare? 

Terzo gruppo umano; quelli che dicono ” se fosse per me, farei criteri ancora più selettivi per la riproduzione selezionata”.

Molto bene, sono d’accordo anche io ( ed infatti, oltre ai test richiesti dall’enci, noi facciamo  anche le lastre alla trachea e gli esami genetici per huu e cistinuria).

Domanda… perchè i  cani di queste eminentissime nullità   non sono riproduttori selezionati? Perchè, dato che i test richiesti dall’enci sono pochi, non fanno neppure quelli? Della serie ” se fossero più test li faremmo, ma dato che sono pochi, aspettiamo che aumentino” ?


Infine, ultimo gruppo umano: allevatori ( questa volta  quelli bravi, non le persone intellettualmente  biasimevoli e meschine di cui sopra) che mettono ” mi piace ” ad ogni post sulla riproduzione selezionata e poi… il nulla.

Se ti piace, la fai anche tu… non è richiesto il biglietto. Altrimenti… non ti piace, il che, peraltro, rientra nelle insindacabili opinioni  sempre rispettabili se motivate.

Anche io se potessi dire la mia,  la farei diversamente la riproduzione selezionata , ma dato che il club di razza l’ha proposta così e l’enci l’ha ratificata esattamente come è stata richiesta, questa è, ed io  mi adeguo.

Siamo fortunati ad essere una delle razze ammesse in riproduzione selezionata, bisognerebbe approffittarne!

Soprattutto  intanto che  i gruppi umani al completo, scrivono su facebook una scemenza dietro l’altra, mentre i test… ” CONOSCONO QUALCUNO CHE LI FA DA MOLTO TEMPO SERIAMENTE “.

Così è, se vi pare.

Luana Martinini


        

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