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Scegliere l’Allevatore è il primo passo… D.ssa L. Bertetti

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Buongiorno,
Oggi parleremo della scelta dell’allevatore e di tutte quelle
caratteristiche da ricercare per affidarsi ad un allevatore serio e
competente.
Scegliere un allevatore è il primo passo per iniziare al meglio il lungo percorso che vi attende.
Cosiglio sempre, a chiunque decida di voler adottare un cucciolo di razza, di farsi un giro per i raduni ed osservare i diversi allevatori, scambiarci quattro chiacchiere, in modo da poter mettere a confronto le diverse tipologie di allevatori e fare una prima scrematura.
La visita all’allevamento è molto importante, si può osservare come vengono gestite le mamme, se i cuccioli crescono in un ambiente salubre e confortevole, se esiste un programma di socializzazione e arricchimento ambientale.


Vediamo tutti questi aspetti in che modo dovrebbero essere soddisfatti.
Dalla nascita fino a circa 21 gg la mamma si dedica completamente alla cura della prole, li allatta, li pulisce, poi verso i 21 gg i cuccioli iniziano lo svezzamento e da questo momento in poi è fondamentale che la mamma possa entrare ed uscire dalla stanza dei cuccioli a suo piacimento, in modo da poter regolare le interazioni, ma allo stesso tempo prendersi del tempo per rilassarsi senza l’esuberanza di quei nanerottoli urlanti;)
Purtroppo non tutte le mamme sono uguali, come del resto nel genere umano, c’è chi è più predisposto e chi meno, nel caso di una mamma non proprio materna, sarebbe importante avere in allevamento delle “zie” più predisposte, che riescono a colmare le lacune della mamma nell’educazione dei cuccioli.
Bisogna osservare anche l’ambiente di crescita dei cuccioli, che deve essere, oltre pulito e confortevole ovviamente, anche vario e stimolante, in modo che già dalla più tenera età possano fare esperienze positive, conoscere più oggetti possibili, superfici diverse, rumori diversi ecc…
Le cose più importanti per giudicare un buon allevatore sono:
– non vende nessun cucciolo senza pedigree, non è assolutamente vero che costa molto, quindi se vi offrono un cucciolo di razza senza pedigree ad un prezzo inferiore, c’è da starci alla larga! Il pedigree è un documento che tutela la razza, in cui viene certificata la genealogia del cucciolo, fondamentale non solo per lo standard, ma sopratutto per la salute! Ricordatevi che un cane senza pedigree, NON è un cane di razza e che spacciare come  di razza cani senza pedigree è perseguibile dalla legge.
– Consente la visita dell’allevamento su appuntamento e permette di vedere la madre della cucciolata. Diffidate da chi non vi permette di vedere la madre.. ci sono tanti traffici dall’est purtroppo… Vi fa vedere con orgoglio tutti i cani presenti in allevamento, non vi sono cani ben tenuti ed altri meno ; ogni fattrice ed ogni stallone devono essere in salute, ben socializzati e naturalmente in standard.
– I cuccioli vengono ceduti microchippati, sverminati e non prima dei 70 giorni, con almeno due vaccinazioni, certificato di buona salute, controllo dei testicoli, tutti gli screening sui riproduttori richiesti razza per razza. Ricordatevi che la selezione si fa partendo dai riproduttori, che devono essere sani e questo deve essere certificato dal veterinario curante . Chiedete all’allevatore di farvi vedere gli esiti degli esami eseguiti sui riproduttori. Nel bulldog è importante che i riproduttori siano testati con ecocardiodopler .  Da qualche anno esiste il test genetico per l’iperuricosuria e cistinuria , che sono consigliati .
La scelta dell’allevatore è davvero il primo tassello per iniziare al
meglio l’avventura che volete, un allevatore serio competente e
appassionato, venderà cuccioli in salute e socializzati, questo ridurrà di molto le possibili problematiche comportamentali con il nuovo compagno di vita!
Nella prossima puntata parleremo dell’arrivo del cucciolo a casa. A presto 🙂
LB