Home Te lo racconto io il Bulldog Te lo racconto io il Bulldog: Io e Thor. Arianna Cremonesi

Te lo racconto io il Bulldog: Io e Thor. Arianna Cremonesi

0

 

‘’Io vidi li occhi dove Amor si mise quando mi fece di sé pauroso,
che mi guardar com’ io fosse noioso: allora dico che ‘l cor si divise’’ G.Cavalcanti
 
Un nuovo inizio
Ricordo il primo momento come fosse ieri, non avevo mai capito il perché la gente andasse così matta per i bulldog, alla fine, mi ripetevo, sono dei cicciotti con il muso tutto schiacciato! Ma i miei genitori, loro sì che li amavano, avevano conosciuto una allevatrice straordinaria e mai una volta smettevano di decantare le sue doti, la sua pazienza e il suo amore infinito per questa razza che per me era decisamente stramba. Poi, la scelta.
Ti hanno visto in foto ed è stato amore a prima vista, il tuo musino giallo di pappa e i tuoi occhi rotondi li avevano conquistati e da lì è stato un attimo: una telefonata. Thor è nostro, ad Ottobre andiamo a prenderlo! Sono da sempre una persona molto ansiosa e quindi non mi è sembrato strano essere felice ma al tempo stesso molto cauta e con un leggero senso di paura che mi attraversava il cuore: saremo in grado di gestirlo dopo Fura?
Ottobre è arrivato e siamo partiti per venirti a prendere, ho saltato la scuola ed ero molto emozionata di vederti per la prima volta. Era ormai quasi totalmente buio, era tardi a causa del traffico ma Luana ci aspettava ancora, tu ci stavi aspettando. Non appena siamo entrati nello studio Luana esordisce con un allegro: Tris, guarda chi è arrivato? Ero terrorizzata ed emozionata quando il tuo musino è spuntato da sotto la scrivania.
Occhi rotondi, dolci e ancora assonnati mi fissavano. Qui è cominciata la nostra storia, ‘’duo begl’i occhi che legato m’anno’’. Una storia che mi ha portata ad amarti follemente e ad amare altrettanto tutti i bulldog, mostrini dai musetti rotondi e schiacciati, basta guardare in casa nostra per rendersi conto di quanto siamo pazzi per voi!! (Tra i gadgets, te e Mafalda la peste)
Una storia che continua da quattro anni tra alti e bassi ma sei unico.
GRAZIE.
Al mio fagiolo. 
Arianna Cremonesi
SHARE