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The second life project: Max e Mattia

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Max e Mattia….una vera coppia !

Dopo avere dato alla luce quattro strepitose cucciolate, ho dato in adozione a Max        una delle migliori fattrici del nostro allevamento.
Mattia  ha una linea di sangue prestigiosissima: due volte nel pedigree il grandioso stallone Merriveen Make My Day , che ora abbiamo la fortuna di poter nuovamente utilizzare grazie a Buck And Sons Escobar. Poi ho rivisto la coppia dopo un po’ di anni, quando Max è venuto ad un raduno che abbiamo organizzato qui a Pesaro (Max viveva praticamente in Africa e non era facilissimo incontraci più spesso, anche se siamo anime senza dubbio affini). Sono rimasta impressionata dal livello di empatia, fiducia, unione, complicità che  si era sviluppato tra Max e Matty. Il modo adorante in cui Mattia guardava Max, la loro perfetta intesa solo con uno sguardo, l’obbedienza cosi’ spontanea di Mattia mi hanno lasciato quasi senza parole….e non è facile 🙂  Sono davvero una coppia ideale!

Luana Martinini

La mia storia di adottante comincia dalla prima foto. Lei è Brenda, non viene da B&S. La foto era intitolata ironicamente sex on red carpet. Luana ha forse visto in quella foto il modo con cui ogni bulldog dovrebbe essere trattato in famiglia, cioè come un membro della famiglia. Non so esattamente perché, ma dopo aver postato questa foto ricevo un messaggio dalla Dott.ssa. Martinini, nonché Queen, nel quale mi proponeva di candidarmi ad adottare una sua fattrice alla quale voleva dare una casa ed una famiglia che le permettesse di ricevere tutte le attenzioni che lei aveva dato ai suoi cuccioli in allevamento. Per quanto un allevatore ami in modo viscerale i propri cani, è impossibile che riesca a dedicare mille attenzioni ad ogni singolo esemplare; non mi riferisco a chi ha due cani in balcone e si definisce allevatore, chi è stato a Tavullia sa di cosa parlo. La Queen mi scrisse “è sana come un pesce ed è una delle femmine più buone che io abbia mai allevato”. Certo, non mi sarei aspettato “ha mille problemi ed è cattiva nel dna”, ma sembrava scontato anche se… quando mi inviò la foto di Mattia, mio dio, un colpo di fulmine. Pensai avesse sbagliato perché la foto ritraeva un esemplare enorme, visibilmente quanto un buon maschio, ma poi, gli occhi a cuoricino delle femmine e…boom, restai fregato. Le chiesi qualche giorno per parlarne in casa, ma dopo neanche 12 ore le scrissi di essere pronto a partire per prenderla! Dovetti attendere 2 mesi, finché arrivò il 23 agosto del 2012. Fu una giornata caldissima, arrivai a Tavullia verso le 17 e c’erano ancora 36°, non il massimo per fare 1100km in auto con un bulldog. Il resto, è una storia d’amore che continua anche adesso che ha 10 anni. Mattia è l’innamorata mia, tutti lo notano. Storia di amore, di amicizia e grande stima per colei che è per tutti noi la Queen di un mondo fatato, fatto di Bulldogs, spritz a tutte le ore, tante risate e la visione di un mondo migliore. Ho capito un paio di cose grazie a loro. I cani sono un’occasione. Non necessariamente chi ne possiede uno è una persona migliore. I cani ti danno, attraverso le loro semplici necessità, l’occasione di ricordarti ogni giorno le cose davvero importanti della vita. Sapete perché vi commuovete facilmente col vostro cane? Perché sono davvero pochi gli umani dai quali vi sentite amati come sentite loro amino voi. E poi, poi è arrivata Eni, ma questa…è un’altra storia.

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