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Te lo racconto io il Bulldog. Vito…io! Chiara Ghislanzoni

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In realtà apro questo scritto con la consapevolezza che giunta alla fine sarò più leggera e sarà (quasi) come alla fine di una seduta dalla psico. Ho letto tutti gli altri racconti e ho pianto, tantissimo. Mi sono commossa ogni volta. Sempre. Avrei voluto abbracciarvi (tutti), voi e i vostri sculacchioni.

Chissà poi perché mi commuovo sempre…bah.

Comunque. Ho portato Vito nella mia Vita in un periodo in cui tutto sommato stavo bene. Avevo un fidanzato, si voleva in qualche modo pensare di costruire una famiglia; Vito fu il primo gradino. Scelsi il più brutto, magro e rintronato dei cuccioli di Maè e Sissi; quando lo vidi per la prima volta stava dietro a tutti e aveva il muso pieno di pappa ( la Queen mi disse che non aveva ancora capito che non si mangiava col naso).

Il mio fidanzato di allora mi guardò e disse: ma sei sicura? Si. lui.

Di lì a poco, la famiglia si ridusse. Eravamo io e Vito. Siamo io e Vito. Una coppia sicuramente sopra le righe. Non sto a raccontare quante ne abbiamo passate insieme perché, dopo 5 anni, di Vita ne è passata sotto i piedi e le zampe, sopra le teste e il tartufo.

Vito non ha un buon carattere. E’ nato con il muso di uno che si è scocciato prima di cominciare. Non è per nulla coccolone. Odia i cuscini, le coperte e le cose morbidose. Non ama le smancerie. Ve lo dico, non è un tipo che si gasa troppo quanto ti sente aprire la porta dopo che hai passato la giornata fuori, a meno che, ovviamente, non sia l’ora di cena. (per pranzo non lo fa comunque, è ancora troppo incazzato).

A volte, guardandolo, mi chiedo a che serva. Ebbene, a meno che uno non abbia rotto l’apriscatole, la risposta è ASSOLUTAMENTE A NIENTE.

Non è nemmeno uno che dici, ok adesso usciamo e facciamo due passi insieme. No, lui preferisce il pavimento. Starci sopra. Sdraiato. A pollo.

Diciamocelo, Vito è uno stronzo. Vi aspettavate un però?Non c’è. Scherzo.

Vito è uno che sa il fatto suo. Ha carattere da vendere. Non si piega a niente, per niente e nessuno. Ha la forza di un drago e ti fulmina con un sol sguardo se dici o fai qualcosa che non gli aggrada. Lui ti guarda e ha detto tutto. (Si, ti ha mandato a fanculo).

Vito è LA PRESENZA. Dove c’è lui, non c’è più niente e nessuno. Vito è’ il rispetto, è la fiducia, è il silenzio che racchiude mille parole.

Lui è il mio personaggio preferito, il mio eroe. Ed io per lui.

E’ il ti amo perché sei tu.

E’ il ti amo perchè sono io.

Io e Vito siamo noi. Punto.

Chiara