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Agopuntura Veterinaria: una valida integrazione alle terapie tradizionali.

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L’agopuntura veterinaria è una medicina antica che è stata usata per secoli per trattare il dolore e le disfunzioni muscoloscheletriche e per prevenire i disturbi omeostatici, oltre al trattamento del dolore. In Italia, l’utilizzo dell’agopuntura in medicina veterinaria, se si esclude qualche eccezione, data non più di 6/7anni.
Il primo corso scientifico dedicato ai medici veterinari venne tenuto a Cremona presso la sede della SCIVAC ( Società Culturale Italiana Veterinari Animali da Compagnia) nel febbraio del 1999, da docenti australiani, americani ed europei riconosciuti 

È un trattamento molto sicuro ed efficace. L’agopuntura può aiutare il corpo a guarire se stesso stimolando i nervi, aumentando la circolazione sanguigna, alleviando lo spasmo muscolare e causando il rilascio di ormoni, come endorfine e cortisolo.

Sebbene l’agopuntura abbia le sue radici in tempi antichi prima che fossero disponibili metodi scientifici moderni con cui studiarla, sono stati fatti molti importanti studi per indicare come agiscono l’agopuntura e quali meccanismi fisiologici sono coinvolti nelle sue azioni. Usando la risonanza magnetica funzionale (fMRI), per esaminare 15 punti diversi, sono stati dimostrati i principi fondamentali dell’agopuntura. L’agopuntura si basa sul punto selezionato, il metodo di stimolazione e la durata della stimolazione. La stimolazione di questi punti provoca specifici cambiamenti nel sistema nervoso centrale. È stato dimostrato che i punti di agopuntura che hanno proprietà antidolorifiche ad essi associate tendono ad attivare specifiche regioni del tronco encefalico associate al dolore.

In termini medici occidentali, l’agopuntura può aiutare il corpo a guarire sé stesso influenzando alcuni cambiamenti fisiologici. Ad esempio, l’agopuntura può stimolare i nervi, aumentare la circolazione sanguigna, alleviare lo spasmo muscolare, e come accennato in alto, causare il rilascio di ormoni, come le endorfine (una delle sostanze chimiche per il controllo del dolore del corpo) e il cortisolo (uno steroide naturale). Sebbene molti degli effetti fisiologici dell’agopuntura siano stati studiati, molti altri sono ancora sconosciuti. Ulteriori ricerche devono essere condotte per scoprire tutti gli effetti dell’agopuntura e il suo corretto utilizzo in medicina veterinaria.

Come funziona?

Secondo le dottrine classiche cinesi, sia il corpo umano che animale sono percorsi da un continuo flusso di energia che li attraversa: questa energia vitale, chiamata Qi, origina dai principali organi e fluisce in un sistema di canali detti meridiani. Quando il flusso scorre in equilibrio l’animale è in salute; se l’equilibrio è turbato, allora l’animale avrà delle alterazioni, patologie o dolore. Mediante l’inserimento di aghi in precisi punti del corpo dell’animale chiamati agopunti, il medico veterinario agopuntura permette di sbloccare l’energia stagnante e ristabilire un normale flusso energetico, riportando il soggetto in uno stato di salute e benessere. Zao Fu è considerato il primo medico veterinario agopuntore che già nel 974 a.C. trattava le patologie del cavallo con gli aghi, e questo testimonia quanto sia antica questa disciplina

Da un punto di vista scientifico, l’agopunto è un’area cutanea a bassa resistenza elettrica e grande concentrazione di terminazioni nervose libere, fasci e plessi nervosi, mastociti, vasi linfatici, capillari e venule. Quindi l’infissione dell’ago in queste aree va ad agire sul sistema nervoso centrale e periferico coinvolgendo anche altri apparati (muscolo-scheletrico, cardiovascolare e ghiandole endocrine ed esocrine). In questo modo si incrementa il circolo sanguigno, si promuove la liberazione di neurotrasmettitori e neuro-ormoni, si promuove il rilassamento di spasmi muscolari e si stimola il sistema immunitario.

Gli effetti del trattamento con l’agopuntura possono essere locali (attorno al sito di posizionamento dell’ago) e in tutto l’organismo.

L’agopuntura viene utilizzata in tutto il mondo, in collaborazione con la medicina occidentale, per trattare un’ampia varietà di patologie in ogni specie di animale. Negli anni la ricerca clinica ha mostrato risultati positivi nel trattamento di animali, e il suo utilizzo è in aumento. L’agopuntura non cura ogni condizione, ma può funzionare molto bene per alcune patologie. L’agopuntura veterinaria non sostituisce la medicina convenzionale, ma fornisce un’aggiunta eccellente ai moderni mezzi terapeutici. È particolarmente utile quando praticato come terapia aggiuntiva alla chiropratica.

Il trattamento veterinario di agopuntura può essere usato per problemi funzionali come quelli che comportano paralisi, infiammazione non infettiva (come allergie) e dolore. Per i piccoli animali alcune delle condizioni generali che possono essere trattate con l’agopuntura sono:

  • Problemi muscoloscheletrici, come l’artrite, malattia del disco intervertebrale o lesione del nervo traumatico
  • Problemi respiratori, come l’asma
  • Problemi della pelle come granulomi e dermatiti allergiche
  • Problemi gastrointestinali come la diarrea
  • Problemi riproduttivi

Per gli animali di grossa taglia, l’agopuntura è di nuovo comunemente utilizzata per problemi funzionali, può essere applicata per i seguenti disturbi:

  • Problemi muscoloscheletrici come mal di schiena
  • Problemi neurologici
  • Problemi della pelle come la dermatite allergica
  • Problemi respiratori, edema.
  • Problemi gastrointestinali come coliche non chirurgiche
  • Problemi riproduttivi

Una seduta tradizionale di Agopuntura inizia con l’Ispezionedel paziente che comprende l’esame dello Shen (‘mentale’), della morfologia, e del comportamento che, secondo le teorie tradizionali cinesi, sono sotto l’influenza degli organi e che, attraverso una peculiare corrispondenza tra essi e le strutture esterne, coinvolgono attitudini, gesti e posture del soggetto in esame (“psichismo d’organo”).

In tal modo è possibile conoscere le capacità di trasformazione dell’energia mentale nello stato di forza o di debolezza dell’individuo.

La seconda fase della visita in MTC è l’Ascultazione ed Olfattazione che prende in esame la ‘voce’ dell’animale, respiro, eventuali singhiozzo, eruttazione e vomito.
Segue poi un approfondito Interrogatorio Anamnestico volto a valutare la qualità e lo stile di vita dell’animale, patologie pregresse, alimentazione, note comportamentali e caratteriali del soggetto.

Momento essenziale della visita agopunturale è la Palpazione che prevede un accurato esame del tegumento, torace, addome, arti, punti diagnostici e soprattutto dei “polsi”.
L’esame del polso mira a definire lo stato dell’energia essenziale e dell’energia perversa del paziente attraverso la valutazione di Qi (energia) e Xue(sangue), apprezzandone ‘vuoto’ o ‘pienezza’.

Sulle basi delle suddette osservazioni e delle leggi classiche della MTC quali la teoria Yin/Yang, la teoria Wu Xing (Cinque Elementi), la teoria Zang – Fu (Organi e Visceri) ed i Ba Gang (Otto Principi), il medico veterinario definisce il piano di trattamento che risulta essere così assolutamente individuale, specifico per il singolo animale.

Cosa aspettarsi? 

Per i piccoli animali, l’inserimento di aghi per agopuntura è praticamente indolore. Gli aghi più grandi necessari per animali di grossa taglia possono causare dolore mentre l’ago passa attraverso la pelle. In tutti gli animali, una volta posizionati gli aghi, non dovrebbe esserci dolore. La maggior parte degli animali si rilassa. Tuttavia, il trattamento con l’agopuntura può causare alcune sensazioni, come formicolii, crampi o intorpidimento che che possono essere fastidiose per alcuni animali.

Sono necessari una serie di trattamenti, di solito 3-4 vedere i risultati positivi.

Inizialmente i trattamenti vanno fatti a breve distanza 7-14 giorni e richiedono una attenta valutazione per giudicare se l’animale trae beneficio. Alcuni animali rispondono rapidamente, altri impiegano alcune settimane, mentre alcuni non sembrano trarre alcun beneficio dall’agopuntura. Può presentarsi dolore nelle prime 24-48 ore dopo il trattamento, seguito da un miglioramento dei sintomi. Segno che il trattamento è efficace.

Il successo del trattamento varierà a seconda dell’abilità del veterinario, della condizione da trattare e del numero e della frequenza dei trattamenti di agopuntura. La durata e la frequenza dei trattamenti dipendono dalle condizioni del paziente e dal metodo di stimolazione (ago secco, elettroagopuntura, aquapuncture, ecc.) utilizzato dall’agopuntore veterinario.

L’agopuntura non deve mai essere somministrata senza un’adeguata diagnosi medica veterinaria e una valutazione continua delle condizioni del paziente da parte di un veterinario agopunture autorizzato. Questo è fondamentale perché l’agopuntura è in grado di mascherare il dolore o altri segni clinici e può ritardare un’adeguata diagnosi medica veterinaria una volta iniziato il trattamento. L’eliminazione del dolore può comportare un aumento dell’attività da parte dell’animale, ritardando così la guarigione o l’aggravamento della condizione originale.

Fonti

http://www.siav-itvas.org/ della Società Italiana Agopuntura Veterinaria

SIAV

Scivac

IMAOV

Per ulteriori approfondimenti consigliamo:


F. Longo, M. Testa: “Agopuntura Veterinaria”; Rivista Italiana di Medicina Tradizionale Cinese n. 77 (3) luglio – settembre 1999, Civitanova Marche (MC).

F. Longo: “Gli aghi sulle zampe”; La Repubblica Salute n. 200 – 21 ottobre 1999, Roma.

F. Longo: “L’Agopuntura nel settore veterinario”; Yi Dao Za Zhi n. 13 – aprile 2000, Laveno M. (Va).