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Allevamento: precauzioni igieniche. Laura Donzelli

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Oggi parliamo di altre misure igieniche, più specifiche per l’allevamento, che sicuramente possono dare qualche spunto anche per le nostre case, perché, diciamocelo, in fondo in fondo, siamo tutte “casalinghe disperate” .

Il primo punto che affrontiamo è:

Vuoto sanitario 

Il vuoto sanitario, come potete ben immaginare, consiste nel lasciare vuoti i locali per un periodo di tempo dopo la precedente pulizia e disinfezione.

E’ un metodo molto efficace per contrastare la diffusione di malattie contagiose ma in allevamento si limita ad alcuni settori, per un determinato periodo di tempo stimato in almeno 8 giorni.

Questa pratica è raccomandata almeno per due o tre volte all’anno in sala parto o nel reparto di quarantena.

Ma in che cosa consiste?

Ecco i punti da seguire: 

1 – Smontare e rimuovere tutti gli accessori e gli attrezzi (cucce, ciotole, ecc.)

2 – Usare un insetticida durante la notte

3 – Raschiare, spazzare, raccogliere e aspirare tutti i rifiuti

4 – Pulire i pavimenti e le pareti

5 – Risciacquare

6 – Disinfettare prima di tutto + risciacquare + asciugare

Per i passaggi 4, 5 e 6 si consiglia di lavorare dall’alto verso il basso (soffitto, pareti e pavimenti)

7 – Imbiancare le pareti e il soffitto con vernice insetticida con aggiunta di colla

8 – Ripetere il trattamento 48 ore prima di far rientrare gli animali

Si può tralasciare il punto 7, l’importante è pulire e disinfettare anche tutti gli oggetti rimossi dal locale prima del periodo di vuoto sanitario, altrimenti quando questi verranno reintrodotti veicoleranno di nuovo germi.

Misure di protezione igieniche

Un principio chiave dell’igiene in allevamento è quello di garantire che tutto si svolga nella direzione giusta, cioè passando dagli ambienti a più elevato rischio a quelli a minore rischio.

La sala parto, zona ad alto rischio, dovrebbe essere visitata per prima in quanto ospita i soggetti più sensibili alle malattie, seguita dalla nursery, dagli adulti ed infine dall’infermeria. Un percorso inverso può avere gravi conseguenze in quanto i germi possono essere trasportati anche da indumenti e scarpe ed infatti consigliamo di indossare camici e guanti quando si entra a contatto con i cuccioli appena nati.

Un altro punto da considerare sono i  Parassiti: i parassiti esterni veicolano germi passivamente e disturbano gli animali attraverso punture, morsi e prurito e possono venire infettati con malattie tipo la Leishmaniosi.

I roditori possono trasmettere malattie col morso, escrementi o urina.

L’approccio efficace sarebbe adottare quella che si chiama “strategia del cacciatore” ovvero cercare di identificare i germi responsabili di malattie negli animali e quindi selezionare il prodotto idoneo per la disinfezione.

Igiene alimentare 

La somministrazione di cibo di alta qualità è fondamentale nel preservare la salute degli animali, purché l’alimento sia conservato in condizioni idonee.

Tenere il cibo nella confezione originale garantisce una protezione ottimale fino all’apertura del sacco, dopodiché dovrebbe essere tenuto ancora nella sua confezione originale dentro contenitori di plastica accuratamente chiusi, questo protegge il cibo dall’ossidazione, umidità, parassiti e sporcizia.

Conservando la confezione il prodotto resta anche tracciabile.

Tenere i sacchi chiusi e protetti dall’umidità, sollevati dal pavimento, in un locale protetto da parassiti e roditori.

Rispettare la data di scadenza, non eccedere quindi nello stoccaggio.

Se si utilizzano cibi congelati mantenere la catena del freddo e scongelare adeguatamente e mai utilizzarlo dopo la data di scadenza sulla confezione.

E’ importante tenere separati i locali di stoccaggio da quelle di preparazione del cibo.

Gli avanzi di cibo devono essere rimossi quotidianamente e le ciotole ben pulite.

Per cui, riassumendo, la salute è la risultante di molteplici fattori:

Genetica e selezione: aiutano a eliminare la trasmissione di problemi ereditari.

La prevenzione medica: somministrazione regolare ed idonea di vaccini e anti-parassitari prescritti dal medico veterinario.

L’alimentazione: devono essere alimentati in base ai loro fabbisogni, dieta equilibrata e i prodotti devono essere conservati in condizioni appropriate.

La prevenzione sanitaria: controllo della proliferazione e introduzione di patogeni.

E ora… buone pulizie a tutti

Lally

 

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