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Cellule staminali in veterinaria . Luana Martinini

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Una parte della medicina  all’avanguardia tratta le cellule staminali.

Oggi si parla moltissimo di cellule staminali , soprattutto nella ricerca medica umana , ma da qualche anno questi studi sono rivolti anche ai nostri animali.

Per comprendere l’utilità ed il campo di azione di questi nuovi studi è necessario capire cosa sono questo tipo di cellule.

Dal punto di vista fisiologico si possono definire cellule immature in grado di autorigenerarsi o – se correttamente stimolate – in grado di differenziarsi in tutte le cellule specializzate che compongono
l’organismo. Il loro ruolo è fondamentale nello sviluppo embrionale e nel mantenimento dell’integrità funzionale dei tessuti ed organi che compongono l’organismo adulto.

La possibilità di isolare ed espandere le cellule staminali ( unitamente alla loro capacità di differenziarsi), le rende utilizzabili per scopi
terapeutici nel campo della medicina rigenerativa. La medicina rigenerativa è quella branca della medicina che ha lo scopo di ripristinare, correggere o stabilire la normale funzionalità di un tessuto od organo , utilizzando questo tipo di cellule.

https://www.regeneraps.org/cellule-staminali-mesenchimali/attachment/cellule-staminali-mesenchimali-autologhe-e-omologhe-1/

Ad oggi il campo di applicazione delle cellule staminali riguarda principalmente le patologie epatiche e renali, le malattie muscolo-scheletriche, lesioni osse, cartilaginee, artrosi e ostioartriti, le patologie autoimmuni,le  malattie neurodegenerative, le patologie cardiovascolari, le malatte della degenerative cornea e della retina.

I successi delle cellule staminali nella medicina rigenerativa non si devono solo alle loro proprietà differenziative, ma anche alle loro proprietà immunomodulatorie, paracrine e trofiche nel processo di angiogenesi. Quando si verifica una lesione a carico di un tessuto, le cellule danneggiate rilasciano molecole segnale che richiamano e stimolano le cellule staminali a rigenerare il tessuto compromesso mediante il loro differenziamento e la secrezione paracrina di fattori
anti-infiammatori, fornendo così una risposta danno-specifica. In questo modo, le cellule staminali forniscono una risposta terapeutica adatta alle reali esigenze del paziente e alla specifica malattia.

In campo veterinario le cellule staminali vengono utilizzate per curare patologie del cavallo, del cane e del gatto.

Piu’ precisamente nel cane , l’impiego delle cellule staminali isolate da tessuto adiposo trova spazio nel trattamento della osteoartrosi, dove è stato osservato un miglioramento significativo nella funzionalità fisica assieme alla riduzione del dolore. Anche patologie
neurodegenerative, cardiache ed epatiche sono state trattate con successo con le cellule staminali.

Le cellule staminali vengono prelevate nel cane addormentato  e la zona di elezione per il prelievo è quella interscapolare.
In laboratorio, le cellule staminali vengono poi isolate dalla biopsia e coltivate per circa tre o quattro settimane al fine di aumentare il loro numero e fornire una dose terapeutica. Poi, le cellule prelevate possono essere congelate e conservate per anni mediante il processo di crioconservazione. Con il termine crioconservazione si intende il congelamento e lo stoccaggio di materiale biologico in azoto liquido (-196 °C), in modo da mantenere inalterate le caratteristiche morfologiche e funzionali del materiale stesso, così da permettere un suo utilizzo futuro.

È possibile creare banche di cellule staminali del proprio cane per utilizzarle al momento opportuno. Se il vostro animale è portatore di malattie per le quali potrebbe trarre beneficio da un trattamento di
tipo cellulare, oppure se è già stato sottoposto a tale trattamento, congelare e conservare le sue cellule per futuri cicli di trattamento velocizzerebbe la procedura rendendola anche più economicamente vantaggiosa.

Questo campo è ancora relativamente giovane e , subito dopo le ferie, la redaziine del thedailybulldog  vi proporrà   una intervista in esclusiva ad una importante  ricercatrice che si occupa di questi studi, specificamente, la professoressa Zavan Barbara,  che ci chiarirà alcuni dubbi su quali sono i veterinari autorizzati a prelevare e poi trattare gli animali con
questo approccio medico, quali sono gli studi necessari  per i medici e le precauzioni che il proprietario deve avere, unitamente a tutte le
nozioni fondamentali.

Stay tuned!

Luana Martinini

Ndr.

Foto di copertina

https://www.ospedalesanmichele.it/Medicina-rigenerativa/crioconservazione-cellule-staminali.html