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Disturbi associati a calcio, fosforo e vitamina D nei cani:Rachitismo.

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L’alimentazione è uno dei fattori che influenza maggiormente la salute di un animale. Un’alimentazione adeguata nei cuccioli dovrebbe essere in grado di garantire uno sviluppo e una crescita normali, in base al potenziale genetico del singolo esemplare. La messa a punto di un razionamento ottimale per il cane in fase di crescita è una questione importante nella pratica veterinaria. Per molti proprietari di cani, non sempre si tratta di un problema strettamente razionale e spesso si devono conciliare credenze tradizionali e raccomandazioni scientificamente fondate. Nel corso degli ultimi trent’anni la ricerca in questo campo si è intensificata, in quanto la corretta alimentazione è stata riconosciuta come il fattore più importante nella prevenzione dei disturbi legati alla crescita, con particolare riferimento ai problemi ortopedici nella fase di sviluppo. Le affezioni ossee ed articolari colpiscono soprattutto le razze o gli esemplari che crescono molto rapidamente come il bulldog inglese, è necessario che il cane assuma tutte le sostanze necessarie al suo corretto sviluppo o crescita. Un eccessivo apporto energetico può risultare dannoso per i cuccioli di cane in accrescimento, con uno scheletro ancora cartilagineo e in continuo rimodellamento. L’alimentazione deve soddisfare gli aumentati fabbisogni tipici del periodo di accrescimento del cucciolo e ciò diventa di importanza cruciale nella fase di rapido aumento ponderale, che va dallo svezzamento alla fine del primo anno di vita. Così come un maggiore apporto di minerali esercita effetti negativi soprattutto sullo sviluppo scheletrico, perché il processo di assorbimento è regolato in modo meno efficace nei cuccioli rispetto a quanto non avviene nei cani adulti. Somministrare ai cani delle dosi esagerate di calcio può ostacolare l’assorbimento degli oligoelementi e del fosforo e sottoporre a un carico eccessivo i relativi meccanismi di regolazione (calcitonina, vitamina D). La formulazione di una dieta bilanciata deve considerare i livelli di minerali in rapporto alla densità energetica, che è strettamente legata al contenuto di grassi. . Patologie ossee di natura ortopedica dovute a un apporto inadeguato o carente di minerali, oligoelementi o vitamine sono in natura diventate rare, in ragione del fatto che sempre più diffusa è l’adozione di regimi dietetici completi e bilanciati. L’apporto adeguato di minerali nella dieta è fondamentale.

In caso di carenza non sempre la causa del problema è l’alimentazione ma un alterato assorbimento delle sostanze a livello intestinale.

I minerali sono dei micronutrienti, per cui i sintomi specifici dipenderanno dal minerale assente o carente nel corpo del cane.

Sintomi principali di carenza di minerali nel cane:

  • Disturbi della crescita.
  • Alterazioni muscolo-scheletriche.
  • Anemia.
  • Malattie infettive recidivanti.
  • Irrequietezza.
  • Debolezza.
  • Pelle secca e caduta del pelo.

Una formazione ossea difettosa è chiamata osteodistrofia. È causato nella maggior parte dei casi da carenze o squilibri di calcio, fosforo, vitamina D e dall’ormone che li regola (ormone paratiroideo), tutti elementi importanti per la creazione e il mantenimento di ossa forti e sane.

La fonte primaria di calcio e fosforo è la dieta, ma una serie di fattori influenzano il modo in cui il corpo assorbe calcio e fosforo. Questi includono la fonte dei minerali così come i livelli di vitamina D nel corpo. La vitamina D si ottiene attraverso la dieta o l’esposizione alla luce solare. A causa del ruolo che svolge nel corpo, se la vitamina o la sua attività sono diminuite, l’assorbimento di calcio e fosforo è ridotto. Possono risultare anormalità delle ossa, così come altre complicazioni nutrizionali e metaboliche.

In generale, l’integrazione della dieta di un cane con troppo calcio o fosforo può aumentare la sua suscettibilità alle malattie a cui è geneticamente soggetto. In particolare, i cani di razza gigante alimentati con eccesso di calcio hanno maggiori probabilità di sviluppare osteocondrosi.

Rachitismo

Il rachitismo è una malattia ormai rarissima causata dalla carenza di vitamina D (ipovitaminosi D). Il cane non è in grado di sintetizzare questa vitamina a livello cutaneo sotto l’influenza dei raggi ultravioletti, come avviene invece in numerose altre specie, incluso l’uomo. La vitamina D deve pertanto essere assunta con la dieta ed attivata successivamente a livello epatico e poi renale. Se il cucciolo viene alimentato con una dieta carente di vitamina D, dapprima utilizza le sue riserve, poi va inevitabilmente incontro ad ipovitaminosi con alterazioni inevitabili a carico del rimaneggiamento (modellamento) osseo e al mancato assorbimento di calcio a livello intestinale. Anche una dieta con normale apporto di vitamina D e contenuto di calcio in eccesso può condurre al rachitismo. L’eccesso di calcio nella dieta conduce all’ ipoparatiroidismo, l’organismo ha una giusta quantità di Vitamina D, ma non riesce ad attivarla a livello renale. Mancando la Vitamina D attiva (deputata al rimaneggiamento osseo con deposizione e riassorbimento continui), viene meno il modellamento con la manifestazione inevitabile dei segni clinici e radiografici del rachitismo. E’ bene tenere in considerazione che il rimaneggiamento osseo del cucciolo è cento volte maggiore rispetto a quello del cane adulto e quindi il danno causato da una ipovitaminosi D è ovviamente proporzionale. La dieta sbilanciata, povera in grassi animali che contengono la vitamina D (che è liposolubile e cioè si scioglie nei grassi) o ricca in sali di calcio è la causa di questa patologia. Gli animali alimentati con diete a sola base di carne comunemente sviluppano rachitismo.

I segni possono includere dolore e gonfiore alle ossa, un’andatura rigida o zoppia, difficoltà nell’innalzamento degli arti e nelle fratture. I cuccioli colpiti possono diventare silenziosi e riluttanti a giocare. Toccare le ossa causerà dolore e sono frequenti deformazioni o fratture di ossa lunghe e vertebre. Nelle deformazioni ossee, la pressione sulle ossa li fa “piegare” lentamente e deformare invece di fratturarsi. I raggi X mostreranno distorsioni nell’osso. Nei casi avanzati, gli arti possono essere deformati a causa delle ossa che crescono a tassi disuguali.

Le prospettive per il trattamento del rachitismo sono buone se non ci sono ossa rotte o danni irreversibili all’osso. Il trattamento principale è correggere la dieta. L’esposizione alla luce solare (radiazioni ultraviolette) aumenterà anche la produzione di vitamina D.

Gli studi dimostrano che molte diete fatte in casa per i cani sono carenti di minerali e non riescono a raggiungere un corretto rapporto calcio-fosforo. Pertanto, è raccomandato un alimento commerciale di alta qualità, o un regime alimentare progettato da un nutrizionista veterinario certificato.

Molte malattie hanno un’eziologia multi-fattoriale, e quindi non basta la sola corretta alimentazione a scongiurare completamente il rischio di patologie ossee legate alla crescita, ma può contribuire a limitarlo negli esemplari di giovane età.

Nel video gli effetti di rachitismo severo in un cucciolo di bulldog inglese

fonti:

Walter GruenbergDrMedVet, MS, PhD, DECAR, DECBHM, Dipartimento di salute degli animali da allevamento, Università di Utrecht

hill’s research.

Dott.Massimo Petazzoni e Carlo Maria Mortellaro