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Disturbi digestivi nei cani: il vomito. Parte terza.

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Il vomito è l’espulsione forzata dei contenuti (come cibo, liquidi o detriti) dello stomaco e dell’intestino tenue superiore. In genere è preceduto da altri segni, come nausea, scialorrea, conati di vomito e contrazioni forti dei muscoli addominali e del diaframma. Il vomito può essere causato da molti disturbi, tra cui malattie dell’apparato digerente, insufficienza renale o epatica, pancreatite, disturbi del sistema nervoso e ingestione di sostanze e veleni irritanti.

Il vomito differisce dal rigurgito, che è un movimento passivo che non richiede sforzo o contrazione dei muscoli addominali. Con il rigurgito, il cibo e il liquido espulsi non digeriti possono avere una forma cilindrica che riflette la forma dell’esofago. La tosse o difficoltà di respirazione sono più spesso associate al rigurgito che al vomito.

I disordini gastrointestinali del bulldog inglese più comuni sono :
– rigurgito di saliva sotto stress, ptialismo (perdita di saliva dalla bocca)
– vomito frequente, a getto se stressato
– vomito di cibo non digerito dopo parecchie ore dal pasto
– deglutizione ripetuta
– assunzione insolita di erba
– “brontolio” di pancia con murmure aumentato

Il cane brachicefalo è soggetto a episodi di vomito e rigurgito ricorrenti, proprio per la conformazione della testa.

Essi oltre alla testa hanno anche un apparato digerente particolare rispetto ad altre razze di cani che può tradursi in vere e proprie anomalie:

Le anomalie anatomiche che sono la causa di questi disordini sono:
– setto nasale troppo corto per filtrare e riscaldare l’aria in ingresso
– palato molle troppo lungo che spesso sovrasta la laringe (la laringe è la via di ingresso alla trachea)
– lingua troppo grossa alla base (macroglossia) che occlude in parte l’ingresso in laringe
– trachea ipoplasica cioè troppo stretta
– tonsille iperplastiche, cioè troppo grandi rispetto al normale
– flaccidità delle cartilagini aritenoidi della laringe, che quindi tendono ad aprirsi per far entrare l’aria
– movimento temporo-mandibolare (di apertura della bocca) troppo limitato
– diversione esofagea, cioè esofago deviato che permette il ristagno di cibo e saliva
– stenosi pilorica, (specialmente nel Bulldog Francese) a causa di polipi ed iperplasia della mucosa
– ernia iatale
– atonia del cardias ( la valvola che chiude lo stomaco verso l’esofago per impedire il reflusso del cibo ingerito)
– incontinenza del cardias (apertura del cardias durante l’atto inspiratorio)
– reflusso gastroduodenale con esofagite cronica conseguente
– esofago ridondante (eccessivamente lungo)

Il vomito a breve termine o anche occasionale non è generalmente associato ad altre anomalie. Tosse o a lungo termine, il vomito ripetuto può essere associato a debolezza, letargia, perdita di peso, disidratazione e squilibrio elettrolitico. Ogni episodio di vomito andrebbe controllato identificando ed eliminando la causa, e intanto consentire al sistema digestivo di riprendersi.

Quando in un cane il vomito si verifica per poco tempo (meno di 3 o 4 giorni) e non sono presenti altri segni, l’esame del veterinario può includere una storia dettagliata (comprese domande sul possibile accesso del cane a cibo non consentito o ai “veleni”- piante o detergenti-), un esame generale(compreso l’addome), esame della bocca e un esame rettale (verifica della presenza di sangue o di cibo inappropriato). Gli esami diagnostici sono radiografici, endoscopici e fluoroscopici. I raggi X sono necessari per la maggior parte dei cani che vomitano perché possono aiutare a identificare situazioni potenzialmente letali, come un oggetto estraneo ingerito. Sono inoltre opportuni esami del sangue, delle urine e delle feci. Se non viene trovato nulla di significativo, il trattamento per alleviare i sintomi è l’unico trattamento necessario.

Generalmente, il trattamento per il vomito a breve termine richiede la temporanea privazione del cibo. Il cane non va privato dell’acqua, a meno che il cane non riceva liquidi supplementari per via endovenosa, per l’alto rischio di disidratazione causato dal vomito. I cani disidratati con malattie renali o cardiache possono necessitare di liquidi per via endovenosa durante questo periodo. Se il vomito si interrompe dopo 24 ore, al cane possono essere offerte piccole quantità di cibo. Se non si verificano ulteriori vomiti, l’alimentazione può essere ripresa lentamente. Seguire attentamente le istruzioni, sul trattamento, fornite dal veterinario.

Nel bulldog inglese possono frequenti gli episodi di rigurgito di schiuma bianca, causato da una situazione anomala nella respirazione (boas). Così come episodi di vomito di liquido giallo ( spesso al mattino o dopo un digiuno prolungato): Sono i succhi gastrici che vengono espulsi, poiché irritano la mucosa gastrica, creando bruciore e nausea, a causa dello stomaco vuoto.

Qualsiasi sia il motivo per cui il cane vomita è assolutamente necessario farlo notare al proprio veterinario.