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Le Otiti

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Esattamente come nell’uomo,  le otiti nel cane sono classificate in tre forme distinte: otiti esterne, otiti medie e otiti interne, a seconda della parte dell’orecchio che interessano (esterno, medio o interno).

Qui faremo una panoramica delle prime due.

L’otite esterna è una malattia che coinvolge il padiglione auricolare ed il condotto uditivo esterno. Questa condizione, spesso rappresenta un problema frustrante e difficile da trattare sia per il veterinario che per il proprietario dell’animale conseguenza della scarsa conoscenza della patogenesi della malattia cui deriva l’incapacità di controllare in maniera efficace il problema.

Il padiglione auricolare ed il condotto uditivo costituiscono insieme l’orecchio esterno. All’interno del condotto uditivo esterno temperatura e umidità sono stabili. L’insieme dell’esfoliazione epidermica e delle secrezioni ghiandolari che vengono riversate nel lume del condotto forma il cerume. La componente lipidica del cerume del cane varia notevolmente tra i soggetti .Questa variazione riflette probabilmente una differenza individuale nella concentrazione e nell’attività secretoria delle ghiandole ceruminose. La flora batterica residente del condotto uditivo sano è principalmente di tipo Gram +, costituita prevalentemente da stafilococchi coagulasi-positivi e stafilococchi coagulasi-negativi. La maggior parte della colonizzazione è localizzata nella porzione verticale del condotto. Tra i miceti Malassezia pachydermatis e Candida albicans sono stati isolati da condotti uditivi di cani sani.

OTITE ESTERNA

Col termine otite esterna si definisce un processo infiammatorio che interessa il padiglione ed il condotto uditivo esterno. L’infiammazione di queste strutture produce una cascata di eventi che rende l’orecchio un ambiente favorevole alla moltiplicazione dei micro-organismi patogeni e riduce progressivamente il meato uditivo. Le variazioni complessive della flora batterica sono di tipo qualitativo e quantitativo. In generale aumenta il numero dei batteri, degli stafilococchi coagulasi positivi in particolare. Aumenta inoltre la prevalenza di Gram -, in particolare Pseudomonas spp. e Proteus spp. Infine anche la flora micotica subisce variazioni, in particolare legate all’aumento della prevalenza di Malassezia pachydermatis.

L’infiammazione è accompagnata da edema e da un infiltrato di cellule infiammatorie che va a formare progressivamente l’essudato. L’abilità dei microrganismi di sviluppare ceppi resistenti in grado di proliferare anche in condizioni sfavorevoli consente all’infezione di progredire. In corso di otiti croniche si osservano una serie di alterazioni patologiche progressive che comprendono vari gradi di iperplasia ed ectasia ghiandolare, fibrosi e calcificazione dei condotti uditivi esterni. Nei casi di otite esterna l’evento scatenante può essere rappresentato da un singolo agente causale oppure può essere il risultato della somma di più fattori. Soltanto un iter diagnostico-terapeutico scrupoloso può consentire di identificare tutte le pedine che hanno determinato o/e contribuito allo sviluppo dell’otite.

I fattori predisponenti sono quelle condizioni che aumentano il rischio che l’otite esterna si sviluppi. Questi fattori da soli non sono in grado di causare la malattia, tuttavia associati ad una causa primaria o a cause secondarie contribuiscono al suo sviluppo e favoriscono le ricadute.

Fattori predisponenti

  • a) Conformazioni anatomiche del padiglione
  • b) Fattori climatici, come aumento della temperatura e dell’umidità ambientale
  • c) Quantità eccessiva di peli nel condotto uditivo
  • d) Patologie ostruttive

Si distinguono in: cause primarie e cause secondarie

Le cause primarie sono tutte quelle condizioni che sono in grado, da sole, di causare otite esterna.

Cause primarie: 

  • a) Parassiti quali gli acari della otodettica, sarcoptica e demodettica
  • b) Malattie allergiche quali atopia, allergia alimentare o allergia da contatto
  • c) Difetti di cheratinizzazione primari quali seborrea idiopatica, o secondari ad endocrinopatie(ipotiroidismo, squilibri degli ormoni sessuali)
  • d) Corpi estranei come ariste di graminacee o residui di medicamenti topici
  • e) Disordini ghiandolari: iperplasia delle ghiandole sebacee
  • f) Malattie autoimmuni.

Le cause secondarie comprendono i fattori che causano l’otite in un orecchio che già presenta anormalità o che contribuiscono all’instaurarsi dell’otite associandosi ad uno o più fattori predisponenti.

Cause secondarie

  • a) Batteri: tra questi S. intermedius, Pseudomonas spp., Proteus spp., E.coli e Klebsiella

spp. sono quelli più comunemente isolati in corso di otite esterna.

  • b) Lieviti: M. pachydermatis viene isolata comunemente dal condotto uditivo di cani sani, ma in particolaricondizioni (fattori predisponenti) può proliferare eccessivamente e, da sola o in associazione con i batteri,può essere causa di un’otite eritematosa e ceruminosa.
  • c) Reazioni irritative da contatto: queste possono essere causate dall’applicazione topica di preparazioni aduso otologico (neomicina, glicole propilenico).

La diagnosi di otite esterna è basata sul riscontro dei segni clinici caratteristici. Nelle forme croniche è tuttavia importante accertare la presenza di una concomitante otite media.

OTITE MEDIA

L’otite media (OM) è una malattia dell’orecchio medio, frequente ma che purtroppo viene spesso sottodiagnosticata. Le cause più frequenti di OM sono molto diverse

Cause primarie:

  • Masse nell’orecchio medio: Polipi infiammatori.
  • Neoplasie
  • Alterazioni dell’omeostasi i. Otite media secretoria primaria.
  • Difetti palatini congeniti
  • Corpo estraneo, trauma

Cause secondarie: Gli agenti infettivi possono raggiungere l’orecchio medio per via ematogena , attraverso la tuba uditiva o la MT:

  • Batteri.
  • Lieviti.

L’estensione di una otite esterna è senza dubbio è la causa più comune di OM nel cane.Quali sono i sintomi che suggeriscono una OM? Anamnesi di OE cronica o ricorrente in un cane. Infatti è molto infrequente che un paziente arrivi al veterinario con una anamnesi di OM acuta come risultato di una rottura della membrana timpanicadurante una pulizia del condotto o secondaria ad un corpo estraneo. Molto più frequentemente nella anamnesi del cane sarà presente una storia di OE ricorrente o cronica (OE presente da 45 a 60 giorni, secondo alcuni autori).

I sintomi della OM sono:

  • Dolore alla estensione mandibolare (prensione degli alimenti, sbadiglio, ecc).
  • Scuotimento della testa intermittente e lento.

Segni di una Otite Esterna sono i segni clinici più comunemente associati all’Otite media, al punto che l’OM viene sottodiagnosticata come se fosse una OE:

  • lo scuotimento della testa,
  • un prurito auricolare,
  • 3.la otorrea,
  • 4.un odore cattivo delle secrezioni
  • 5.una stenosi del condotto uditivo.

Questi sintomi possono occultare una OM:

  • Dolore alla palpazione dell’articolazione temporo-mandibolare.
  • Stridori respiratori in presenza di polipi infiammatori.
  • Segni di paralisi ipsilaterale.

Segni di una sindrome vestibolare periferica quali inclinazione del capo, perdita dell’equilibrio, andatura in circolo, nistagmo, strabismo, deficit del facciale e sindrome di Horner. I segni vestibolari sono rari, ma quando presenti indicano che c’e’ stato un coinvolgimento dell’orecchio interno, sede dei recettori del sistema vestibolare.

Le terapie sono di assoluta competenza veterinaria. Devono essere seguite alla lettera. Interromperle o variarne tempi e indicazioni significa invalidare un processo di cura e quindi guarigione già abbastanza complicato in certe situazioni. Si sconsiglia vivamente il fai da te anche in caso di apparenti otiti esterne, proprio per i motivi suddetti che possono invece mascherare una otite media.Il lavaggio auricolare rappresenta una terapia coadiuvante necessaria per risolvere molti casi di otite esterna. Come coadiuvante della terapia antibiotica e/o antinfiammatoria specifica da eseguire a casa in associazione alla terapia medica sistemica e/o topica specifica. La frequenza dei lavaggi casalinghi dipende dal tipo di essudato presente. In generale nel corso di infezioni purulente associate ad infezioni da batteri Gram- i condotti andrebbero lavati giornalmente con soluzioni antisettiche prima di instillare la terapia antibiotica. Facendo passare almeno dieci quindici minuti in modo ad creare un ambiente favorevole alla terapia vera e propria. In linea generale la terapia dell’otite ha i suoi fondamenti in tre punti:

  • Pulizia del condotto e, se necessario, delle cavità timpaniche.
  • Risoluzione dello stato infiammatorio-infettivo mediante la terapia medica (locale e/o sistemica).
  • Controllo di eventuali recidive mediante la risoluzione della causa scatenante, prevenzione dei fattori predisponenti e risoluzione dei fattori perpetuanti se presenti.

PULIZIA DEI CONDOTTI A CURA DEL PROPRIETARIO IN CASO DI OTITE ESTERNA E OTITE MEDIA

Di solito i soggetti che necessitano questi trattamenti sono affetti da otiti croniche secondarie a malattie allergiche o difetti della cheratinizzazione e necessitano di una pulizia regolare per evitare che accumuli di cerume favoriscano la proliferazione batterica secondaria e le otiti suppurative secondarie.

In questi casi è senz’altro utile prescrivere ai proprietari in base al tipo di cerume/essudato presente, l’applicazione bisettimanale o settimanale di ceruminolitici blandi o di agenti detergenti e soluzioni disinfettanti che siano privi di ototossicità e che non necessitano di essere risciacquati.

Gli ingredienti più comuni di queste preparazioni di pulizia e igienizzanti comprendono varie associazioni di acido borico, acido acetico, acido malico, acidi grassi, alchilamidobetaina e disinfettanti quali agenti chelanti e clorexidina.

LA PULIZIA DEI CONDOTTI AURICOLARI

nei cani sani va  effettuata in base alle reali necessità e tipo di produzione ceruminosa. Le orecchie vanno controllate giornalmente.

 Non è necessario utilizzare prodotti medicati per asportare il cerume, se questo non si presenta alterato. Basta una velina avvolta in un dito. Cambiare la velina per ogni orecchio.

Fare estrema attenzione durante i bagni che l’acqua non entri nel condotto uditivo. Se l’orecchio si presenta particolarmente sporco segnalare la cosa al veterinario e attenersi alle prescrizioni su prodotti e modalità di pulizia prima della applicazione dei farmaci otologici. 

Qualsiasi alterazione all’odore o nel colore del cerume devono essere segnalati al veterinario.

D.C.

tratto da : Atti Sidev. Dott.Vet. Laura Ordeix. Dott Vet. Fabia Scarampella. BIBLIOGRAFIA 1. Ghubash R. et al.

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