Quando la neve inizia a coprire i paesaggi montani, molte famiglie considerano l’idea di portare con sé il proprio cane in vacanza. Quello che sembra un gioco naturale, però, nasconde alcune criticità legate alla resistenza dei nostri amici a quattro zampe al freddo intenso e al contesto innevato. Non tutti i cani, infatti, si trovano a loro agio tra i ghiacci, specialmente quelli più piccoli o con una forma fisica meno adatta per affrontare percorsi impegnativi in montagna. Un dettaglio che molti sottovalutano è che il piacere di una settimana bianca per gli umani può tradursi in un’esperienza stressante per il nostro animale se non si prestano le giuste attenzioni.
I limiti reali dei cani sulla neve
Nonostante non esistano vere e proprie controindicazioni mediche nell’esporre un cane al clima invernale, in molti casi il freddo e la neve possono rappresentare un ostacolo significativo per gli animali non abituati. I cani di taglia piccola o con età avanzata spesso incontrano maggiori difficoltà motorie, e quelli abituati a una vita prevalentemente domestica rischiano di trovarsi sopraffatti da trekking lunghi o dal freddo pungente tipico delle località di montagna. È importante, nelle prime uscite sulla neve, limitare il tempo a passeggiate brevi, aumentando gradualmente la durata per permettere al cane di ambientarsi alle rigide temperature.

Un ulteriore elemento da considerare è la maggiore difficoltà nel riconoscere le tracce sia visive sia olfattive in un ambiente innevato. Il rischio di smarrimento aumenta se il cane è abituato a muoversi liberamente senza guinzaglio. Per questo motivo, soprattutto in zone particolarmente impervie, il guinzaglio resta uno strumento indispensabile per la sua sicurezza, un aspetto che chi abita in città tende a sottovalutare ma che in montagna diventa cruciale per proteggere il proprio animale.
Prepararsi alla vacanza: cosa serve davvero
Prima di affrontare un viaggio sulla neve insieme al cane, la scelta di un alloggio pet friendly rappresenta il primo passo fondamentale. Hotel o appartamenti adeguati consentono di garantire al nostro compagno una sistemazione confortevole e riscaldata, elemento essenziale per prevenire il calo della temperatura corporea. Solo dopo aver definito questo aspetto ci si può concentrare sull’attrezzatura da portare.
Il cappottino è uno degli accessori più importanti, ma va scelto con attenzione evitando misure troppo strette, che limitano i movimenti, o troppo larghe, che lasciano entrare il freddo. Non tutti sanno che il pelo del cane, soprattutto se abituato alla vita cittadina, non sempre garantisce una protezione adeguata contro il gelo di alta quota. Anzi, l’adattamento al freddo si perde nei mesi in cui il cane vive in ambienti riscaldati. In alcuni casi, l’uso di scarpette può aiutare a proteggere le zampe, soprattutto se si prevedono escursioni lunghe o se il terreno presenta ghiaccio o sale che possono causare irritazioni.
Non si può poi trascurare la cura delle zampe utilizzando una crema specifica con vaselina, utile per prevenire screpolature e piccole ferite dovute al contatto prolungato con la neve e il sale. Un altro aspetto poco considerato è l’esposizione al sole, che in montagna si fa sentire in modo più intenso: applicare una crema solare anche sul tartufo e sulle orecchie del cane aiuta a evitare scottature. Infine, per proteggere gli occhi dal riverbero della neve, un collirio a base di camomilla può contribuire a mantenere una buona idratazione oculare. Una coperta a portata di mano completa l’equipaggiamento, rivelandosi utile sia per il viaggio in macchina sia per momenti di riposo al caldo.
Piccole insidie da non sottovalutare
Molte persone non immaginano che l’abitudine di alcuni cani a mangiare la neve può provocare problemi gastrointestinali legati alla temperatura o alla presenza di impurità sulla superficie del manto nevoso. Sebbene un’assunzione limitata non crei rischi particolari, è bene monitorare il comportamento del cane e limitarne il consumo, soprattutto in ambienti più contaminati o a frequente passaggio umano e animale.
I rischi di scivolate o urti contro oggetti nascosti sotto la neve rappresentano un’altra questione da tenere sotto controllo. Correndo o inseguendo altri animali, il cane può trovarsi in situazioni pericolose. Per questo motivo è importante non allontanarsi troppo e preferire aree dove il terreno innevato sia relativamente sicuro. Per cani che rispondono prontamente agli ordini il problema si attenua, ma la sorveglianza resta necessaria per prevenire incidenti.
Uno degli aspetti più comuni, ma spesso trascurati, riguarda la formazione di grumi di neve o ghiaccio tra il pelo e le zampe. Al ritorno dagli spostamenti è utile procedere a un’accurata asciugatura e spazzolatura per rimuovere residui e favorire la circolazione sanguigna. Un gesto semplice, che però fa una grande differenza nel mantenere il benessere del nostro amico durante le giornate bianche. È una tendenza che molti appassionati di montagna e animali stanno già osservando e adottando per godersi la natura senza mettere a repentaglio la salute del proprio cane.
