In Africa centrale c’è un’ottima notizia: 135.000 esemplari di un animale maestoso sono tornati

Matteo Casini

Gennaio 2, 2026

Immaginate di camminare tra le immense foreste del Gabon, dove il rumore del mondo si perde sotto i passi di giganti silenziosi. Qui, 135.000 elefanti di foresta si muovono ombrosi tra gli alberi, in una lenta danza che è vita per loro e per l’ecosistema. Questo numero, emerso da un recente censimento, è più di una statistica: è un racconto di resilienza e di sfide, di sopravvivenza e di speranza.

La rilevanza del censimento

Il censimento degli elefanti di foresta, una specie distinta dal più noto elefante africano di savana, è cruciale per comprendere le dinamiche di una popolazione che vive nascosta nella fitta vegetazione delle foreste equatoriali. Questi giganti, noti per le loro dimensioni più contenute rispetto ai cugini di savana, sono fondamentali per la dispersione dei semi e, quindi, per la rigenerazione forestale. Il loro numero, tuttavia, è stato a lungo un mistero a causa della difficoltà di monitorarli nel loro habitat naturale.

Il recente censimento, effettuato con metodologie che includono il conteggio diretto e l’analisi del DNA dalle feci, ha permesso di ottenere una stima più accurata e di rivelare la presenza di una popolazione più numerosa di quanto precedentemente creduto. Questo dato è un segnale positivo, ma la strada verso la conservazione di questi animali è ancora lunga e piena di ostacoli.

Le minacce alla sopravvivenza

Nonostante il numero relativamente incoraggiante emerso dal censimento, gli elefanti di foresta sono ancora gravemente minacciati dal bracconaggio, alimentato dalla domanda di avorio, e dalla perdita dell’habitat a causa dell’espansione agricola e dell’estrazione mineraria. Le aree protette, come i parchi nazionali, offrono rifugio, ma spesso non sono sufficienti a garantire la sicurezza a lungo termine di queste creature.

La lotta contro il bracconaggio richiede un impegno costante e la cooperazione internazionale. Gli sforzi locali per la tutela di questi animali, spesso ostacolati da risorse limitate, devono essere supportati da politiche e finanziamenti a livello globale. La sensibilizzazione e l’educazione possono giocare un ruolo cruciale nel cambiare le percezioni e le azioni delle persone riguardo al consumo di avorio.

Speranze per il futuro

L’aumento della consapevolezza e dell’interesse internazionale per la conservazione degli elefanti di foresta sta portando a nuove iniziative e collaborazioni. Progetti che coinvolgono comunità locali e organizzazioni internazionali stanno emergendo, puntando a creare un equilibrio tra le necessità delle popolazioni umane e la protezione degli ecosistemi. Questi programmi cercano non solo di combattere il bracconaggio, ma anche di promuovere alternative sostenibili per le comunità che dipendono dalla foresta.

La sfida è enorme, ma la resilienza degli elefanti di foresta e la crescente mobilitazione globale offrono una luce di speranza. Proteggere questi magnifici animali è una responsabilità che condividiamo tutti, perché la loro sopravvivenza è intimamente legata alla salute del nostro pianeta. La storia di questi 135.000 elefanti non è solo una narrazione di sopravvivenza, ma un invito a riflettere sul nostro impatto sul mondo e sulle tracce che scegliamo di lasciare.

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