Il cibo per cani emette più CO2 di quello umano? Ecco cosa dicono gli esperti sulla questione

Matteo Casini

Gennaio 10, 2026

Immagina di portare il tuo fedele amico a quattro zampe al parco e, mentre lui corre spensierato, ti chiedi: ma quanto incide il suo cibo sull’ambiente? Una domanda che, a prima vista, potrebbe sembrare superficiale, ma che in realtà apre un dibattito significativo su sostenibilità, allevamento e le nostre scelte quotidiane. Recenti studi stanno mettendo in luce un aspetto inquietante: il cibo per cani potrebbe emettere più CO2 rispetto alla dieta media degli esseri umani. Ma cosa significa tutto questo? E quali sono le implicazioni per noi e per i nostri animali?

Il contesto della produzione alimentare

La produzione alimentare, in generale, è responsabile di una parte significativa delle emissioni globali di gas serra. Secondo la FAO, circa il 14,5% delle emissioni globali di gas serra proviene dall’allevamento degli animali. La questione si complica ulteriormente quando si parla di cibo per cani, che spesso è composto da ingredienti di origine animale. La carne, ad esempio, è notoriamente più inquinante rispetto ai vegetali, sia per il suo ciclo di vita che per le risorse necessarie alla sua produzione.

Un aspetto che molti non considerano è il fatto che la produzione di cibo per animali domestici ha un impatto ambientale che si somma a quello della produzione alimentare umana. Secondo uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Oxford, il cibo per cani può generare un’emissione di CO2 che va dal 25% al 30% in più rispetto alla dieta media di un adulto. Questo dato è allarmante e solleva domande importanti: come possiamo rendere più sostenibile la dieta dei nostri amici a quattro zampe?

Un’analisi dettagliata delle emissioni

La ricerca ha mostrato che il cibo per cani composto principalmente da carne ha una impronta ecologica molto elevata. La carne rossa, in particolare, è una delle principali responsabili delle emissioni di CO2. Gli allevamenti di bestiame non solo emettono gas serra, ma richiedono anche grandi quantità di acqua e terreni agricoli, contribuendo così alla deforestazione e alla perdita di biodiversità.

Per esempio, per produrre un chilogrammo di carne bovina, si possono generare fino a 27 kg di CO2. In confronto, la produzione di proteine vegetali è significativamente meno inquinante. Questo porta a interrogarsi su cosa dovremmo dare da mangiare ai nostri cani. Alcuni esperti suggeriscono di considerare alternative vegetali o miscele che includano proteine vegetali e carne in quantità minori, per ridurre l’impatto ambientale.

Ma non è solo una questione di ingredienti. La modalità di produzione e il trasporto del cibo per cani contribuiscono anch’essi all’impatto ambientale. Cibi confezionati, spesso trasportati su lunghe distanze, aumentano ulteriormente l’emissione di CO2. Un aspetto che molti padroni di cani potrebbero non considerare è che scegliere prodotti locali e sostenibili può contribuire a ridurre significativamente queste emissioni.

Le scelte dei consumatori

Un cambiamento nelle abitudini alimentari degli animali domestici non è solo una questione di responsabilità ambientale, ma anche di consapevolezza da parte dei consumatori. Sempre più persone stanno diventando attente all’impatto delle loro scelte alimentari, non solo per se stessi, ma anche per i loro animali. Ciò ha portato a una crescente domanda di alimenti per cani biologici, vegetariani e eco-sostenibili.

La verità è che, mentre molti di noi si sforzano di ridurre la propria impronta ecologica, i nostri animali domestici possono rappresentare una parte significativa di quella impronta. Ciò non significa che dobbiamo smettere di nutrire i nostri cani con carne, ma piuttosto che dovremmo considerare alternative e bilanciare le loro diete con ingredienti meno impattanti. Un approccio che molti stanno adottando è quello di rendere i pasti dei propri cani più simili a una dieta sana e bilanciata, che includa più fibre e proteine vegetali.

In molti casi, i produttori di cibo per cani stanno rispondendo a questa domanda crescente per alternative più sostenibili, ma è essenziale che i consumatori facciano sentire la propria voce. Scegliere marchi che si impegnano per pratiche sostenibili e ingredienti etici è un passo importante che possiamo compiere per ridurre l’impatto ambientale legato all’alimentazione dei nostri cani.

Il futuro della nutrizione per animali domestici

Guardando al futuro, ci sono molti sviluppi promettenti nel settore della nutrizione per animali domestici. Ricercatori e imprenditori stanno esplorando nuove fonti di proteine, come insetti e alghe, che potrebbero ridurre drasticamente le emissioni di CO2. Questi alimenti alternativi non solo potrebbero essere più sostenibili, ma potrebbero anche fornire ai nostri amici pelosi i nutrienti di cui hanno bisogno.

Inoltre, l’educazione dei proprietari di animali è fondamentale. Informarsi su ciò che c’è nel cibo per cani e sulla provenienza degli ingredienti può fare una grande differenza. Molti proprietari stanno iniziando a preparare il cibo per i propri cani a casa, utilizzando ingredienti freschi e locali, il che non solo è più salutare, ma riduce anche l’impatto ambientale.

Alla fine, la responsabilità è condivisa. Se da un lato i produttori devono fare la loro parte per offrire opzioni più sostenibili, dall’altro i consumatori devono essere disposti a fare scelte consapevoli e informate. La questione del cibo per cani e delle sue emissioni di CO2 è solo un pezzo del puzzle più ampio della sostenibilità alimentare, ma è un pezzo che merita attenzione.

Quindi, la prossima volta che prepari la pappa per il tuo cane, potresti fermarti un attimo a riflettere sulla provenienza di quel cibo. Le piccole scelte quotidiane possono avere un grande impatto sul nostro pianeta. È un cambiamento che richiede tempo e impegno, ma che può fare la differenza per le generazioni future e per i nostri amati compagni a quattro zampe.

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